Startup, mercati e intelligenza artificiale, spiegati una parola alla volta

lucatradefx è un blog di educazione finanziaria gratuito, scritto da un team editoriale per lettori adulti che preferiscono capire un meccanismo prima di farsi un'opinione. Non offriamo consulenza, non diamo segnali e non abbiamo niente da vendere.

Dodici parole che tornano spesso nei nostri testi. Toccatene una per rimetterla in riga e leggerne il significato.

Round
Una raccolta di capitale in cui una startup emette nuove quote per soci che entrano a condizioni fissate in quel momento.
Diluizione
Quando entrano nuovi soci, la percentuale di chi c'era già si riduce, anche se il numero delle sue quote resta identico.
Pre-money
Il valore che fondatori e investitori attribuiscono alla società prima del nuovo apporto. È il risultato di una trattativa, non un prezzo di mercato.
Azione
Una frazione del capitale di una società per azioni. Dà diritti sugli utili distribuiti e, di norma, il voto in assemblea.
Obbligazione
Un prestito diviso in titoli: chi lo sottoscrive diventa creditore dell'emittente, non suo socio.
Cedola
L'interesse periodico previsto dal regolamento di un'obbligazione, fisso o legato a un parametro di riferimento.
Liquidità
La facilità con cui uno strumento si vende in tempi brevi senza dover accettare un prezzo molto più basso.
Volatilità
L'ampiezza delle oscillazioni di prezzo nel tempo. Descrive quanto un valore si muove, mai in quale direzione andrà.
Duration
Un indicatore di quanto il prezzo di un'obbligazione reagisce a una variazione dei tassi d'interesse: più è lunga, più la reazione è marcata.
Token
Il frammento di testo, spesso un pezzo di parola, con cui un modello linguistico legge e produce frasi.
Attenzione
Il calcolo con cui un modello stabilisce quali parti del testo precedente pesano di più nello scegliere il frammento successivo.
Diversificazione
Distribuire l'esposizione su elementi che non si muovono tutti insieme. Attenua alcuni rischi, nessuno sparisce del tutto.

Scriviamo per chi vuole sapere come funziona una cosa, non che cosa farne.

Il blog è curato da un team editoriale indipendente. Non pubblichiamo firme di esperti né titoli professionali da esibire: dei testi risponde la redazione, raggiungibile agli indirizzi in fondo alla pagina. Il nome lucatradefx è il nome del dominio e non indica un consulente o un operatore.

Il progetto non vende prodotti finanziari, non riceve commissioni e non ospita pubblicità. Articoli, lezioni brevi e glossario sono gratuiti e si leggono senza registrazione.

Che cosa facciamo

  • Spieghiamo strumenti e strategie come concetti generali.
  • Ricostruiamo i meccanismi con numeri dichiaratamente ipotetici.
  • Correggiamo un testo quando un lettore ci segnala un errore.

Che cosa non facciamo

  • Consigli su misura per la vostra situazione
  • Segnali di acquisto o di vendita
  • Nomi di intermediari, piattaforme o exchange
  • Corsi a pagamento e abbonamenti

Dalla commenda veneziana al round di una startup

Finanziare un'impresa incerta in cambio di una parte del risultato è un'idea molto antica. Cinque tappe mostrano come è cambiato il contratto e che cosa è rimasto identico.

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  1. Porti medievali, dal XII secolo

    La commenda

    A Venezia e a Genova un socio restava a terra e metteva il denaro, l'altro partiva con la merce. Se la nave rientrava, il guadagno si divideva secondo quote pattuite prima della partenza. Se affondava, chi era rimasto a terra perdeva il capitale e il mercante perdeva il proprio lavoro.

    Quello che non è cambiato: chi finanzia un viaggio incerto accetta fin dall'inizio di poter perdere tutto quello che ha messo.

  2. Toscana, tardo Medioevo

    La compagnia

    Le compagnie mercantili riunivano più soci per più anni e più affari. Il capitale versato, chiamato corpo, determinava la parte di ciascuno negli utili, che si spartivano quando si chiudevano i conti. I soci però rispondevano dei debiti anche con i beni personali.

    Quello che non è cambiato: la quota di ciascuno dipende da quanto ha conferito e da quanto ha negoziato.

  3. Età moderna

    La società per azioni

    Il capitale viene diviso in parti uguali e trasferibili, e il rischio del socio si ferma a quanto ha versato. Una quota si può cedere a qualcun altro senza sciogliere la società: da questa possibilità nascono le borse.

    Quello che non è cambiato: trasferibile non vuol dire facile da vendere. Serve qualcuno disposto a comprare.

  4. Novecento

    Il capitale di rischio

    Nascono fondi che raccolgono denaro e lo distribuiscono su molte imprese giovani, sapendo che gran parte non restituirà nulla e che l'esito complessivo dipenderà da pochi casi. Nei contratti compaiono clausole su preferenze, informazioni e diritti di voto.

    Quello che non è cambiato: il fallimento di molte iniziative è previsto dal modello, non è un incidente.

  5. Oggi

    Il round

    Fondatori e investitori concordano una valutazione, la società emette nuove quote e chi c'era prima vede scendere la propria percentuale. Un patto parasociale fissa chi decide cosa e che cosa succede in caso di vendita. Per anni la quota non ha un mercato su cui essere rivenduta.

    Quello che non è cambiato: come nella commenda, il ritorno arriva solo se il viaggio si conclude, e spesso non si conclude.

Esempio ipotetico: chi riceve che cosa quando una startup viene ceduta

Molti contratti di investimento prevedono una preferenza di liquidazione. Nella forma più semplice, detta non partecipativa e pari a una volta il capitale, chi ha investito sceglie la cifra più alta tra due: quanto ha versato, oppure la sua percentuale del prezzo di vendita. Il resto va agli altri soci.

Cambiate i tre valori. Sono unità astratte, non euro, e non descrivono alcuna società reale.

Con una vendita a 600 unità, il 25 per cento varrebbe 150. L'investitore ne ha versate 200, quindi applica la preferenza e riceve 200 unità. Agli altri soci restano 400 unità.

Che cosa l'esempio non dice: quanto varrà una società, né se verrà mai venduta. Molte startup chiudono senza alcuna cessione, e in quel caso non c'è nulla da dividere.

Tre scelte di metodo messe una accanto all'altra

Le strategie di cui si parla di più si capiscono meglio in coppia. Per ognuna descriviamo il meccanismo, ciò a cui espone e il problema che lascia aperto. Nessuna delle due colonne è quella giusta.

Entrare con una somma unica

Come funziona
L'intero importo viene esposto al mercato nello stesso giorno.
Che cosa cambia
Il denaro lavora subito per tutto il periodo, nel bene e nel male.
A che cosa espone
Al momento di ingresso: un calo subito dopo colpisce tutto il capitale.
Che cosa non risolve
Nessuno sa in anticipo se quel giorno sarà stato un buon punto di partenza.

Entrare a rate periodiche

Come funziona
Una cifra fissa viene investita a intervalli regolari, per esempio ogni mese.
Che cosa cambia
Gli acquisti avvengono a prezzi diversi, e la media che ne risulta smussa la scelta del giorno.
A che cosa espone
Alla parte non ancora investita, che nel frattempo resta ferma, e ai costi di ogni singolo acquisto.
Che cosa non risolve
Se il mercato scende per tutto il periodo, le rate seguono la discesa.

Gestione attiva

Come funziona
Un gestore sceglie quali titoli tenere e in che proporzione, cercando di fare diversamente da un indice.
Che cosa cambia
Il risultato dipende dalle decisioni del gestore, oltre che dal mercato.
A che cosa espone
A commissioni di solito più alte e al rischio che le scelte peggiorino il risultato.
Che cosa non risolve
Un buon periodo passato non garantisce che il metodo funzioni ancora.

Gestione passiva

Come funziona
Il portafoglio replica la composizione di un indice, senza scegliere titolo per titolo.
Che cosa cambia
Il risultato segue quello dell'indice, meno i costi di replica.
A che cosa espone
A tutto l'indice, compresi i settori sopravvalutati in quel momento.
Che cosa non risolve
Quando l'indice perde, lo strumento perde con lui per costruzione.

Comprare un'azione

Come funziona
Si diventa proprietari di una piccola parte della società.
Che cosa cambia
Si partecipa agli utili quando l'assemblea decide di distribuirli.
A che cosa espone
All'andamento dell'impresa: in caso di insolvenza i soci vengono pagati per ultimi.
Che cosa non risolve
Nessun dividendo è dovuto, e il prezzo di borsa può restare basso a lungo.

Comprare un'obbligazione

Come funziona
Si presta denaro all'emittente, che si impegna a pagare interessi e a restituire il capitale alla scadenza.
Che cosa cambia
I flussi sono scritti nel regolamento del titolo, non decisi anno per anno.
A che cosa espone
Al rischio che l'emittente non paghi e alla discesa del prezzo quando i tassi salgono.
Che cosa non risolve
Un impegno a pagare vale quanto la solidità di chi lo ha preso.

Che cosa succede dentro un modello linguistico mentre scrive

Le tecnologie di intelligenza artificiale entrano sempre più spesso nelle analisi di mercato. Per valutarle serve sapere che cosa fanno davvero. Ecco il ciclo che si ripete per ogni frammento di testo.

Testo di partenza

Il modello riceve tutto ciò che è stato scritto fin qui: la domanda dell'utente, eventuali istruzioni e le parole già prodotte. In questo esempio la frase è «Quando i tassi salgono, il prezzo delle obbligazioni già emesse».

Frammenti

Il testo viene tagliato in token, pezzi che a volte coincidono con una parola e a volte no.

Quandoitassisalgono,ilprezzo

Vettori

Ogni frammento diventa una lunga lista di numeri appresa durante l'addestramento. Frammenti usati in contesti simili finiscono vicini: tasso e interesse stanno più vicini tra loro che tasso e vela.

Attenzione

A ogni passaggio il modello calcola quanto ciascun frammento precedente conta per quello da scrivere. Qui, per completare la frase, pesano molto «tassi», «salgono» e «obbligazioni», poco la virgola.

Scelta del seguito

Il risultato è una distribuzione di probabilità sui frammenti possibili. Ne viene scelto uno, aggiunto al testo, e il ciclo ricomincia dall'inizio.

Il modello non consulta i mercati e non sa che cosa accadrà: completa il testo in modo coerente con quello che ha letto durante l'addestramento.

Glossario

Ventuno voci che servono a leggere un articolo di economia senza fermarsi a ogni riga. Filtrate per area.

Mostrate tutte le 21 voci.

Cap table
La tabella che elenca chi possiede quante quote della società e con quali diritti.
Term sheet
Il documento, in gran parte non vincolante, che riassume le condizioni di un investimento prima dei contratti definitivi.
Patto parasociale
L'accordo tra soci che regola voto, cessione delle quote e uscita, accanto allo statuto.
Exit
Il momento in cui i soci cedono le proprie quote, per vendita della società o per quotazione in borsa.
Business angel
Una persona che investe denaro proprio in imprese nelle fasi iniziali, spesso affiancando i fondatori.
Piano di stock option
Una riserva di quote destinata a dipendenti e collaboratori, che diluisce gli altri soci quando viene usata.
Indice
Un paniere di titoli scelto con regole pubbliche, usato per descrivere l'andamento di un mercato o di un settore.
Spread
La differenza di rendimento tra due titoli di debito, spesso usata per confrontare il rischio percepito di due emittenti.
Tasso d'interesse
Il costo del denaro preso in prestito, espresso in percentuale annua della somma.
Inflazione
La crescita generale dei prezzi, che riduce quanto si può comprare con la stessa somma.
Capitalizzazione
Il valore di borsa di una società: prezzo di un'azione moltiplicato per il numero di azioni.
Fondo comune
Un patrimonio raccolto da molti risparmiatori e investito da un gestore secondo regole scritte.
ETF
Un fondo negoziato in borsa come un'azione, nella maggior parte dei casi costruito per replicare un indice.
Rating
Un giudizio sintetico sulla capacità di un emittente di onorare i propri debiti. È un'opinione, non una garanzia.
Scadenza
La data in cui un'obbligazione prevede la restituzione del capitale prestato.
Dividendo
La parte di utile che l'assemblea decide di distribuire ai soci, se e quando lo decide.
Modello linguistico
Un programma addestrato su grandi quantità di testo a prevedere il frammento che segue.
Dati di addestramento
I testi da cui il modello impara: ciò che manca o è sbagliato lì si riflette nelle risposte.
Allucinazione
Un'affermazione falsa prodotta con lo stesso tono sicuro di una vera.
Rete neurale
Una struttura di calcolo a strati che trasforma numeri in altri numeri, regolata durante l'addestramento.
Parametri
I valori interni che l'addestramento regola. Il loro numero dice quanto è grande un modello, non quanto è affidabile.

Articoli

Quattro letture recenti, ciascuna completa su questa pagina.

Perché il prezzo di un'obbligazione scende quando i tassi salgono

Una cedola fissa è una promessa scritta il giorno dell'emissione. Se il mondo intorno cambia, a cambiare è il prezzo.

Prendiamo un titolo ipotetico con valore nominale di 100 unità e una cedola annua di 3 unità. Finché i nuovi titoli simili pagano anch'essi 3, nessuno ha motivo di pagarlo più o meno di 100.

Supponiamo ora che, per effetto di un rialzo dei tassi, i titoli nuovi offrano 4 unità l'anno. Chi possiede quello vecchio e vuole venderlo trova acquirenti solo a un prezzo inferiore a 100: lo sconto compensa la cedola più bassa per gli anni che restano fino alla scadenza.

Lo sconto è tanto maggiore quanto più lontana è la scadenza, perché la differenza di cedola si somma su più anni. È ciò che misura la duration. Al contrario, se i tassi scendono, il titolo vecchio diventa più richiesto e il suo prezzo sale.

Due precisazioni. Chi tiene il titolo fino alla scadenza riceve comunque le cedole e il rimborso previsti, sempre che l'emittente paghi. E nessun ragionamento di questo tipo dice dove andranno i tassi: descrive soltanto la reazione dei prezzi quando si muovono.

Che cosa c'è scritto in un term sheet, clausola per clausola

Poche pagine decidono chi comanda, chi incassa per primo e che cosa succede se le cose vanno male.

La valutazione è la riga che si legge per prima, ma raramente è la più importante. Accanto c'è l'ammontare del round, da cui deriva la percentuale ceduta ai nuovi soci.

La preferenza di liquidazione stabilisce l'ordine dei pagamenti in caso di vendita. Una clausola anti-diluizione protegge l'investitore se in futuro le quote verranno emesse a un prezzo più basso, spostando parte del costo sui fondatori.

Seguono i diritti di governo: posti nel consiglio di amministrazione, materie su cui serve il consenso dell'investitore, obblighi di informazione periodica. Le clausole di trascinamento e di covendita regolano invece che cosa accade quando qualcuno vuole vendere.

Leggere un term sheet aiuta a capire che due round con la stessa valutazione possono essere molto diversi. Non aiuta a stabilire se la società avrà successo: quello resta, per definizione, incerto.

Fondi indicizzati: che cosa replicano e quanto costa replicare

Seguire un indice sembra un'operazione neutra. Dietro ci sono scelte di costruzione, costi e piccoli scostamenti.

Un indice è una regola: quali titoli includere e con quale peso. Molti pesano le società in base alla capitalizzazione, quindi le più grandi contano di più e il fondo che le replica ne concentra l'esposizione.

Replicare ha un costo. C'è la commissione di gestione dichiarata, ma ci sono anche le spese di negoziazione ogni volta che l'indice cambia composizione. La differenza tra il risultato del fondo e quello dell'indice si chiama tracking difference.

Alcuni fondi comprano tutti i titoli dell'indice, altri solo un campione rappresentativo, altri ancora usano contratti con una controparte. Ogni metodo porta con sé un rischio diverso, che si legge nel documento informativo del prodotto.

Un fondo indicizzato non è un fondo prudente: è un fondo che fa quello che fa l'indice, compreso perdere quando il mercato scende.

Perché un modello linguistico può sbagliare con grande sicurezza

Il tono di una risposta e la sua correttezza sono prodotti da meccanismi diversi. Confonderli è facile.

Un modello linguistico produce il seguito più plausibile di un testo. Plausibile non significa vero: se nei dati di addestramento una frase ha una certa forma, il modello tende a riprodurla anche quando i fatti sono diversi.

Per questo può citare un regolamento che non esiste o attribuire una cifra a una fonte sbagliata, con la stessa prosa ordinata di una risposta esatta. Il tono sicuro è una proprietà dello stile, non della verifica.

Le tecniche per ridurre il problema esistono: fornire al modello documenti da cui attingere, chiedergli di indicare le fonti, controllare le risposte con altri strumenti. Nessuna lo elimina del tutto.

Quando un testo generato parla di mercati o di società, vale la regola di qualsiasi altra fonte: controllare i numeri all'origine e ricordare che descrivere un'impresa non equivale a valutarla.

Domande frequenti

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